APRILE
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Regia, soggetto
e sceneggiatura: Nanni Moretti |
| 28 Marzo 1994 La sera dei risultati elettorali |
- ...insomma preparati, no! Preparati! Allora se vinci, ti prepari un discorso, un vestito, una faccia, scendi giù e parli. Se perdi, perché tanto abbiamo sempre perso, no! Se perdi, scendi, fai una dichiarazione ferma e dignitosa, sono le undici e mezza e ancora non si vede nessuno! La sera del 28 Marzo 1994, quando vinse la destra per la prima volta in vita mia, mi feci una canna. |
| Più no che si! | - Sì, in Francia abbiamo seguito le
vostre elezioni. Il capo' del governo ha tre reti
televisive... Perché in Francia non si potrebbe, c'è
una legge, noi non l'avete la legge antitrust?. - Sì... sì e no... più no che si! |
| Piove | - Eh sì, il nostro paese deve riflettere su se stesso, mi rimprovera il giornalista francese. Sì, in questo periodo dopo la vittoria della destra alle elezioni c'è un gran parlare a proposito di Resistenza, delle ragioni dei partigiani ma anche delle ragioni dei fascisti, sì, i morti da una parte e i morti da un'altra... Come per reazione il 25 aprile, l'anniversario della Liberazione dall'occupazione nazista, a Milano c'è una grande manifestazione e decido di andare a filmarla. Ma piove sempre e riesco a inquadrare solamente ombrelli... ombrelli e ombrelli. |
| Il musical | - Si è passato un anno e mezzo
dalle elezioni del Marzo '94, e il governo della destra
è caduto, non c'è più. Io sto ricominciando a
preparare un film musicale a cui penso ormai da molti
anni, una storia in costume ambientata negli anni
cinquanta. - ...e sto tornando su un mio vecchio progetto di un film sul pasticciere, non credo di avertene mai parlato. - Si! Nove anni fa. Feci anche la prova costume. |
| Il tempo scade il 13 | - Allora,
che t'ha detto? - Mi ha detto che devo stare tranquilla, non devo affaticarmi, insomma stare un po' a riposo. - Riposo assoluto. - No quello no. - Stare il più possibile a casa. - Si magari mettere la televisione davanti al letto... - La televisione davanti al letto, non mi piace tanto... e poi dovrebbe nascere intorno a metà Aprile. - Il tempo scade il 13, si... - Emma Thompson mi sa che è nata in quei giorni. - Jack Nicholson, Al Pacino ...oddio speriamo che non diventi un attore... - Ma che discorsi sono, "speriamo che non diventi un attore", NOI gli impediremo di fare l'attore! |
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| Un documentario sull'Italia | - Un capitolo del mio documentario sull'Italia è dedicato al giornalismo. Comincio subito a tagliare e ritagliare, incollare e cucire e mi accorgo che i giornali sono uguali. E soprattutto usano e si scambiano sempre gli stessi giornalisti. C'è quello che scrive di politica su un quotidiano, di cinema su un settimanale di sinistra e di letteratura su un mensile di destra... c'è quell'altro che scrive contemporaneamente sul "Corriere della Sera", su un settimanale femminile e su un mensile delle Ferrovie dello Stato. E naturalmente vignette e satira politica ovunque. Perché la satira non ha padroni, quindi sta bene sotto ogni padrone. Insomma, un unico grande giornale. |
| Sono pronto | - Sono pronto, no io sono
pronto, sono quasi pronto. Non sono proprio prontissimo,
ecco se voi mi date un mese e mezzo! - Un mese e mezzo? - Si un mese e mezzo, guarda Silvia sei, sette settimane a fine Aprile io sono pronto! Stamattina la pancia era più su? E' un po' scesa... |
| Reagisci | - Non mi far vedere che tortura, che tortura questa campagna elettorale. Speriamo che finisca presto. D'Alema reagisci, rispondi, dì qualcosa! Reagisci!... E dai!... Dai, rispondi! D'Alema dì qualcosa, reagisci...dai!... Di qualcosa, D'Alema rispondi. Non ti far mettere in mezzo sulla giustizia proprio da Berlusconi! D'Alema, dì una cosa di sinistra, dì una cosa anche non di sinistra, di civiltà, D'Alema dì una cosa, dì qualcosa, reagisci!... |
| Io sono fiero | - E' successo un
parapiglia, m'hanno bloccato mentre stavo facendo un
tazebào "fate a tutte l'epidurale", si le
hanno fatto l'epidurale è una cosa meravigliosa,
l'anestesia della parte inferiore. Si così d'ora in poi
tutta la fine del travaglio e il parto non soffrirà. Non
capisco perché non lo facciano a tutte. - Sono sempre io, ciao. Senti la testa non scende, no non scende perché... non lo so perché... è dieci di diametro, e il bacino è piccolo non lo so, comunque non poggia sul collo dell'utero. - La ginecologa ha detto facciamo il parto cesareo, io chiedo di assistere, spero che mi dicano di no, ciao! - Hanno accettato, vado... ciao! - C'era una radio accesa in sala parto, allora mi sono concentrato e ho pensato ecco ora voglio vedere quando nasce Pietro che musica trasmettono, quella sarà la canzone della sua vita... Il buio totale, niente non mi ricordo niente, forse non c'era nemmeno la radio, me l'ero immaginata io, eh!... Si, sta benissimo il bambino, Silvia sta bene... Io sto bene soprattutto, sono fiero di me, non sono svenuto. - Cinquantatre centimetri e mezzo forse anche qualcosa di più, quattro chili e duecento... |
| Confusione | - Tu resterai in Italia? - Si, non penso che ritornerò mai in Albania, perché io adesso sono quaranta anni e così... è che se devo guadagnare un qualcosa qua in Italia... magari un quattrocento cinquecento mille lire al mese... non sono sufficienti per creare un'altra vita... - E quando nascerà tuo figlio? - Mio figlio in pancia... - E quando nascerà? Quando? - Credo a luglio, agosto. - E tu con
chi sei venuta qui? - Sono passati alcuni mesi dal viaggio in Puglia e non ho girato più niente. Non ho nemmeno montato il mio documentario sull'Italia, tutto il materiale se ne sta inutilizzato e mi è rimasta un bel po' di confusione... |
| Ottanta meno quarantaquattro | - Questo è un metro, cento
centimetri. - Cento centimetri. - Oggi è il tuo compleanno, auguri. - Grazie. - Però, è parecchio che non fai un film. - E ma sono successe cose più importanti, è nato Pietro... - Si, si, si. Però cerca di stringere. Quanti anni è che vuoi vivere? Settanta, settantacinque? - Ottanta. - Ottanta, allora tolgo venti, e questo è ottanta, oggi compi quarantaquattro anni, quindi devo andare fino a qua, ecco guarda questo è quello che resta.... auguri è comunque. - Come... (ma no ottanta, che stupido, che senso ha ottanta, volevo dire novantacinque, novantacinque anni volevo dire... mi ha preso in contropiede. Ottanta meno quarantaquattro... ottanta meno quarantaquattro...) |